Gerardo D'Orrico - Il Bene E Il Male, Memorie стр 4.

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Che l passato brilli come il Sole del presente. Ciao, G

3. La riconoscenza

04.10.2005

La gente non vuole riconoscere il bene, pur essendo nel massimo del male tutto è normale, si pensa ma non sono in attiva coscienza e conoscenza del contemporaneo? Sembra un riposo agli occhi di chi lì vede o, che non esiste niente, il mondo è finito. Dicono un giorno cadrai! Quanta idiozia cè in noi, forse dal troppo male acquisito o, dallimposizione ignorante e maligna che si è ceduti al silenzio, è un universo non dichiarato colorato di luce anticristiana, anche oggi si insinua la loro idea, il loro inferno in terra. Il silenzio, lorrore, il falso fascismo poi, il far disconoscere la potenza chè il massimo della cecità che può essere creata, daltro canto in realtà continuiamo, anche se trascurando il discorso le nature non possono cambiare, gli oggetti si concretizzeranno come in un disegno, a un certo punto diventano i nostri target, senza nessuna ragione lo stesso.

Parlare in prima persona è così difficile, hai visto quelli che volevano cambiare il mondo, perché si sono fermati? Qui tutto è disponibile, concreto è un disastro forse: un giorno rinasceremo beati. Un disegno creato con il tempo dalle esperienze che ci nascondono, un giorno arriva come un treno, si realizza anche dovè il vietato o, limpossibile. Voglio sopra lignoranza, apri gli occhi su cosa esiste, dipende molto da quel che vedi. Un bene non è impossibile si paga, un male non si può realizzare. La realtà di questo mondo è in un altro, o saremo tutti di nuovo uguali, sembra una situazione imbarazzante, nel massimo dei mali che nessuno sa niente, sotto gli occhi di tutti sembra evidente che siamo in una posizione differente da quella dichiarata dallo Stato, le istituzioni interessate dicono ma, sembra sia scomparso per ora. Ci sarà una rivolta, la fine del mondo. Viviamo una copertura psicofisica, un inganno o una disfunzione esistente creata, come stoppati in sito, aperti in testa ma senza le risposte. Prova a dare delle opinioni, ci siamo tutti e nessuno può giudicare, non è vero? Saranno delle sconvenienze i testi. Ognuno vive nel proprio mondo, dopo vivremo tutti assieme e tutti sapranno le cose di tutti. Il futuro certo del mondo cosè, una crepa è si rompe tutto. No è il falso fascismo che ci occupa la mente per far restare tutto malsano e decrepito, come la realtà è di un mondo dato a finire per iniziarne uno nuovo, serve un computer con un software molto diverso. Esiste una montagna da scalare, come non cè niente, il tuo male deve essere abbattuto! La società è disfatta completamente, destinata alla rovina delle menti e dei corpi. Un processo iniziato non si può cancellare, si va sempre più giù o in alto fin quando finisce, dopo cè linfinito e niente poi si può recuperare per farlo rientrare nella norma, la vita diventa oltre, di habitat nuovi sì, ma post mortem. Linferno, il campo santo e un albergo in salute, già esistente e rinnovato la Terra. Lasciateci pure soli Stati corrotti, cosa succede non riguarda ormai la vostra causa scherzo siamo tutti umani, ho scoperto un nuovo criterio di potenza, ladatto al comando si pretende, cosa si vede è, cosa si sente è, come si fa a non rinnovare i sensi secondo lesperienza del giusto, anche se anormale è comune unalternativa necessaria, meravigliosamente la vita è storia, come dal senso desclusione del male anche essendoci stato, poi uno si ritrova risanato in bene, non si può continuare senza ribadirlo. Mai buttare quellaffare, quel fiore, il seguito dopo di cosa ci manca, più chi lo ha già scritto, tutti dal più ricco al più pezzente viviamo o abbiamo accettato nel male, come dico spesso io: è già compiuto ma non ha unesistenza conclusa o, legale. Assurdo poi negare levidente presenza di chi ci ha detto chè una questione personale, lobbrobrio sarà aperto, male uguale mafia, niente è garantito al giorno doggi, come linverno la stagione prossima, solo un bene ci aiuta a distinguere. Indumenti nuovi moderni, di un nuovo tessuto fresco, accessori nuovi più optional. Un giorno il viaggio sarà di sola andata non come oggi o nei nostri giorni, con la testa rovinata da esseri spenti tra di noi, parti di cervello perse. Sarà come svegliarsi dopo ventanni, il futuro necessario. Chi dice di accontentarsi del male che l tutto, invece di un solo stato di passaggio, cosa pensi ci può costare, ammettere chè tutto reale descritto nella sua natura, ci sarebbe più libertà. Ah! Bello indossare i vestiti del bene. Giorni, mesi, anni indumenti e carceri. Oggi chè tutto disfatto, sempre tutto da rifare, atterri qualcuno, tutto sembra come lo si è lasciato, noi ci siamo sempre per sempre, attento il giorno sarà un fiore una volta distrutte risolutivamente le barriere della disconoscenza comune, una malattia come quelle già assunte: e sì lo sapevi, dai! Serve accontentarsi della propria posizione come lideale, creata da noi stessi per rispecchiare cosè il nostro desiderio personale. La vita non continua normalmente ma, esiste un male o un bene non pensi? Non è così lieve allesterno di un silenzio, come si fa a non notare cosa resta del fascismo.

Viviamo prigionieri del male come i bambini, è buffo aver paura della cosa più conosciuta al mondo anche se mai detta, solo in arte ho trovato dei riscontri, il resto è legge o silenzio, semmai lignoranza e la lobotomia. Quanto potere si nasconde in cosa ci è vietato o, non permesso, quanto è più facile il bene, basta una telefonata, un pagamento accettato in tutto l mondo e tutto sarà bene. Ciao alla prossima vita, ora premi quel bottone, ci sarà il silenzio e tutto sarà tuo. Sarebbe come rinnegare non dire tutte le cose che si possono fare per aprire linfinito o, la tua persona, mi dissero fallo da solo ma, è un atto sociale globale il mondo nel possesso del bene, poi niente il nulla, quantè brutto quel periodo di perdizione, di dissoluzione dellanima ma dietro cè un grande inganno, si resta intrappolati, traditi in mezzo a traditori, è il contrario come non esistere, come essere nessuno, invece eravamo noi la dissoluzione! Quantè bella invece la libertà, ho scoperto che siamo sempre noi, la massima realizzazione dei sogni umani, si dovrebbe giustificasse così anche lenorme controversia tra le persone, ancora oggi ferme in: non cè niente, non è successo niente. Quindi niente è portare il male addosso, così magari scompare attorno. Lo stesso non si dice niente un giorno ci cadrà addosso, cosa era già successo e cosa succederà, conviene arrangiarsi di poche oggettività, le persone piangono chissà se ancora esistono chi non conosce la concretezza mentre occorre parlare con una voce nuova per restare liberi da reti false, magari in un altro mondo falso perché invece cera già un altro mondo vero, bisogna escludersi dalla troppa ignoranza, e dallopera della dimenticanza. La vita è larte, vivere è lattore che recita le parti duna sceneggiatura, mentre nelle menti cè caos. Un ordine si può raggiunge anche naturalmente, casomai cosa esiste può essere descritto ovunque, sono ladri! Il presente è il praticabile, un giorno arriveremo di nuovo, la natura da sola fa il lavoro come cade la neve. Loro ci vogliono far tacere il bene tutti i giorni, non crearti troppi problemi finiscila, creano la grave mancanza.

Ricordi, immagini di vita, il futuro è il presente, non come dire a un certo punto si deve arrivare, vero come occorre allearci per annientare lo stato del male, dichiararci di un altro stato, poi continuare. La serata è molto calma sarebbe bello pensare che ci siamo solo noi, non tutti quindi si dice forse cè il male ma, di sicuro al giorno doggi esiste, bisogna esser viventi per sapere. Credo nessuna mezza epoca sia inservibile come questa che viviamo: il futuro libera la pace delle esperienze dominate, la distruzione del potere falso. Ah già! Loro comandano e io vivo in una bottiglia. Il bene ci sommerge no! Quello è il male che ci ha promesso il falso, ma basta sempre allargare lo schermo in panoramico e unire la piantina geografica per capire la comunicazione, il confronto tra opinioni comuni, disegni che verificano realtà, un bene è proprio come le altre cose, anzi sono altre o giù di lì. Una cosa cara ma di sicuro fattibile vera, non una realtà fuori, un fuori casa, singolare nel punto: le carceri o gli indumenti.

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